La governance non e' burocrazia: e' il perimetro dentro cui un CEO ad interim puo' decidere senza chiedere permesso, e sopra cui deve fermarsi. Fissarla nei primi 15 giorni evita il 90 percento dei conflitti.
I tre atti fondativi
Delibera del CdA di nomina con deleghe elencate. Procura notarile per rappresentanza verso banche, autorita', clienti sopra soglia. Lettera di scope dell'azionista di riferimento che chiarisce le materie riservate al socio (M&A, rifinanziamenti, cambi di perimetro).
Deleghe e soglie di firma
Le deleghe operative coprono ordinaria amministrazione, assunzioni entro fascia, contratti fornitori fino a soglia (tipicamente 250k-500k a firma singola in mid-market), rapporti bancari operativi. Sopra soglia si va in CdA, con delibera puntuale o approvazione via circolare.
Informativa al CdA
Report mensile scritto in 4 pagine: cassa a 13 settimane, KPI del mandato, decisioni prese, decisioni da prendere, rischi. Call settimanale di 30 minuti con il presidente o il partner del fondo. CdA formale trimestrale, o mensile in fase di turnaround.
Rapporto con l'azionista
Nel mid-market italiano l'azionista di riferimento (famiglia, fondo, holding) e' l'interlocutore reale. Un CEO ad interim che rispetta la governance formale ma ignora il socio dura 4 mesi. La regola: nessuna sorpresa in CdA, tutti i temi rilevanti anticipati al socio 48 ore prima.
