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Temporary manager.
Un manager esperto dentro l'azienda per il tempo necessario, con deleghe vere e obiettivi firmati. Cosa fa, quanto costa, come si contrattualizza, come si sceglie.
Risposta diretta
Il temporary manager e' un manager esperto inserito in azienda a tempo determinato con responsabilita' di linea e obiettivi misurabili. Copre un ruolo vacante o critico per 6-18 mesi, entra in 5-15 giorni e in Italia costa indicativamente da 900 a 3.500 euro al giorno secondo il livello del mandato.
Definizione
Non un consulente, non un dipendente.
La parola inglese confonde. In Italia temporary manager, interim manager e manager ad interim indicano la stessa cosa: una persona con esperienza di direzione che assume un ruolo aziendale per un periodo definito, con potere di decidere e obbligo di rispondere dei risultati.
La differenza rispetto alla consulenza e' l'autorita'. Un consulente scrive cosa andrebbe fatto. Un temporary manager convoca la riunione, sposta le persone, chiude la linea che perde, negozia con la banca, e a fine mandato consegna un'azienda diversa da quella che ha trovato. La differenza rispetto al dipendente e' il tempo: nessun percorso di carriera, nessun costo di uscita, un mandato che nasce gia' con la data di fine.
Sul livello di vertice il termine equivalente e' CEO ad interim; sul significato letterale dell'espressione vedi ad interim: significato.
Quando serve
Cinque situazioni in cui la formula funziona
01
Vuoto improvviso al vertice
Dimissioni, malattia, revoca. L'azienda non puo' restare senza firma mentre parte una ricerca che dura mesi.
02
Crisi di cassa o di margine
Serve qualcuno che prenda decisioni impopolari in fretta, senza dover proteggere una carriera interna.
03
Crescita che ha superato la struttura
Fatturato raddoppiato, processi rimasti quelli di prima. Il mandato serve a industrializzare e poi passare la mano.
04
Passaggio generazionale
Il primo manager esterno entra come figura a termine: riduce l'attrito familiare e prepara la governance stabile.
05
Integrazione dopo un'acquisizione
Cento giorni per unire due organizzazioni, con un mandato chiuso e un responsabile unico.
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Confronto
Temporary manager e consulente non sono la stessa cosa
La scelta sbagliata piu' frequente e' comprare consulenza quando serviva comando. Il segnale e' semplice: se il problema e' capire cosa fare serve un consulente, se il problema e' farlo serve un temporary manager.
Consulente direzionale rispetto a temporary manager
Economia
Cosa si paga davvero
La tariffa giornaliera si confronta con il costo pieno di una figura permanente, non con la sua retribuzione lorda. Su un direttore generale il costo pieno include contributi, TFR, bonus, auto, eventuale uscita negoziata e la fee di ricerca. Il calcolo completo e' in costo di un temporary manager e in costo di un CEO ad interim.
Per una stima immediata sul tuo caso usa il calcolatore del costo.
FAQ
Temporary manager: domande frequenti
Chi e' il temporary manager?
E' un manager esperto che entra in azienda a tempo determinato con un ruolo di linea e obiettivi firmati. Non affianca: dirige. Firma, decide sul personale del suo perimetro, risponde al consiglio o alla proprieta' con indicatori concordati prima di iniziare.
Cosa fa un temporary manager?
Assume una posizione manageriale vacante o critica (direzione generale, amministrazione delegata, direzione operativa, commerciale, supply chain) per un periodo definito. Nei primi 30 giorni mette sotto controllo cassa e dati, nei successivi 60 esegue il piano concordato, poi consegna il ruolo al successore permanente.
Quanto costa un temporary manager?
Nel mid-market italiano le fasce indicative vanno da 900 a 1.500 euro al giorno per ruoli funzionali e da 1.500 a 3.500 euro per direzione generale o amministratore delegato. Si paga solo il tempo effettivo di mandato: niente TFR, bonus pluriennali, costi di uscita o fee percentuale sulla retribuzione annua.
Quanto guadagna un temporary manager?
Il compenso coincide con la tariffa giornaliera moltiplicata per i giorni di mandato, al netto dei periodi non fatturati tra un incarico e l'altro. Un professionista con agenda piena lavora indicativamente da 120 a 180 giorni all'anno: e' il tasso di occupazione, non la tariffa, a determinare il reddito.
Che differenza c'e' tra temporary manager e consulente?
Il consulente produce analisi e raccomandazioni, la responsabilita' resta all'azienda. Il temporary manager occupa il ruolo e risponde dei numeri. Il primo si misura sui documenti consegnati, il secondo su cassa, margine, organizzazione e tempi.
Come si inquadra contrattualmente un temporary manager?
Di norma con un contratto di consulenza direzionale tra la societa' e il professionista o il suo veicolo, oppure con un mandato di amministrazione con compenso deliberato dal consiglio. Non e' lavoro subordinato: per questo l'ingresso richiede giorni e non mesi, e l'uscita e' ordinata e prevista dal contratto.
Come trovare un temporary manager per la mia azienda?
Tre vie: contatto diretto con il professionista, societa' di temporary management che intermediano, oppure segnalazione da advisor, fondo o banca. Il contatto diretto e' il piu' rapido e il meno costoso, perche' non c'e' margine di intermediazione sulla tariffa.
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