Glossario
Ad interim: significato.
Cosa vuol dire ad interim, come si usa nei documenti societari italiani e quali ruoli aziendali possono essere ricoperti in questa forma.
Risposta diretta
Ad interim e' una locuzione latina che significa "nel frattempo". Indica un incarico affidato in via temporanea a una persona che esercita pienamente le funzioni della posizione, con gli stessi poteri del titolare, finche' non viene nominato un sostituto stabile. In azienda si applica a CEO, amministratore delegato, direttore generale e direttori di funzione.
Origine
Da dove viene l'espressione
Ad interim viene dal latino e vale letteralmente "nel frattempo", "per l'intervallo". Nel linguaggio istituzionale italiano si usa da tempo per i ministri che reggono temporaneamente un dicastero. Nel linguaggio d'impresa indica la stessa cosa: qualcuno tiene il posto e lo esercita davvero, con firma e responsabilita', per un periodo definito.
Nei documenti si trova scritto in due parole, senza trattino, spesso abbreviato in "a.i." dopo il titolo: "Amministratore delegato a.i.", "Direttore generale a.i.". Nelle comunicazioni verso banche, fornitori e clienti conviene esplicitare la formula per intero, perche' rende chiara la fonte dei poteri.
Glossario
I termini che indicano lo stesso ruolo
- Ad interim
- Locuzione latina che significa "nel frattempo". Indica un incarico assegnato in via temporanea a una persona che esercita pienamente le funzioni della posizione finche' non viene nominato un titolare stabile.
- CEO ad interim
- Amministratore delegato temporaneo con piena autorita' esecutiva su un'azienda, nominato per un periodo definito, tipicamente da 6 a 18 mesi, per gestire vuoti di vertice, turnaround, integrazioni post-acquisizione o passaggi generazionali.
- Amministratore delegato ad interim
- Formula del diritto societario italiano per il CEO ad interim: il consiglio di amministrazione conferisce deleghe operative temporanee ai sensi dell'art. 2381 del Codice Civile.
- Direttore generale ad interim
- Manager che guida temporaneamente la struttura operativa con procura, senza deleghe consiliari. Riporta al CdA o all'amministratore delegato.
- Temporary manager
- Termine italiano di uso comune per il manager a contratto a tempo determinato inserito in azienda con obiettivi misurabili. Copre livelli dal middle management alla direzione generale.
- Interim manager
- Equivalente internazionale di temporary manager. Nella prassi anglosassone indica piu' spesso ruoli di prima linea, CEO, CFO, COO, con mandato esecutivo.
Parliamone
Ti serve davvero una figura ad interim?
Se la domanda nasce da una situazione concreta, vuoto di vertice, crisi di cassa, fondo entrato nel capitale, la risposta si capisce in una call di 30 minuti.
Risposta personale entro un giorno lavorativo.
Nessun pitch deck. Nessun intermediario.
Uso pratico
Quattro situazioni in cui si nomina qualcuno ad interim
01
Uscita improvvisa del vertice
L'amministratore delegato si dimette o viene revocato. Il CdA nomina un AD ad interim per garantire continuita' di firma verso banche, clienti e fornitori.
02
Crisi e tensione finanziaria
Serve una guida operativa che gestisca cassa, banche e riorganizzazione senza attendere i tempi di una ricerca executive.
03
Cambio di controllo
Un fondo di private equity o un acquirente industriale entra nel capitale e mette un manager di fiducia alla guida durante i primi mesi.
04
Passaggio generazionale
Il fondatore esce, la seconda generazione non e' pronta. Un manager esterno fa da ponte per 12-24 mesi con handover strutturato.
Approfondimento
Ad interim nel diritto societario italiano
Quando la figura ad interim e' un amministratore delegato, i poteri nascono da una delibera del consiglio di amministrazione ai sensi dell'art. 2381 del Codice Civile. La delibera indica materie delegate, limiti di spesa, poteri di firma e durata. Se invece la figura e' un direttore generale, il potere deriva da una procura e il perimetro e' definito dal mandato, non dallo statuto.
La distinzione conta soprattutto verso l'esterno: banche e controparti verificano visura e poteri prima di accettare firme su affidamenti, contratti quadro e garanzie. Un mandato scritto male rallenta esattamente le decisioni che giustificavano la nomina.
Approfondimenti dedicati: amministratore delegato ad interim, direttore generale ad interim e interim manager in Italia.
FAQ
Domande frequenti su ad interim
Ad interim cosa significa?
Ad interim e' una locuzione latina che significa "nel frattempo". Applicata a un incarico indica che la persona esercita pienamente le funzioni di una posizione in via temporanea, finche' non viene nominato un titolare stabile. Non e' un ruolo ridotto: i poteri sono gli stessi del titolare.
Ad interim cosa vuol dire in azienda?
In azienda significa che una funzione, per esempio amministratore delegato, direttore generale o direttore finanziario, viene affidata a una persona per un periodo definito. La nomina passa dal consiglio di amministrazione, che stabilisce deleghe, durata e obiettivi.
Come si scrive e si pronuncia ad interim?
Si scrive in due parole separate, senza trattino: ad interim. La pronuncia italiana corrente e' "ad interim" con la i breve. Nei documenti societari si trova spesso abbreviato in "a.i." dopo il titolo, per esempio "Direttore generale a.i.".
Capo ad interim significato: che poteri ha?
Un capo ad interim ha gli stessi poteri del titolare della posizione, entro il perimetro definito dall'atto di nomina. La differenza sta nella durata, non nell'autorita'. Per l'amministratore delegato ad interim le deleghe sono conferite dal CdA ex art. 2381 c.c. e sono opponibili a terzi.
Che differenza c'e' tra ad interim e facente funzione?
"Facente funzione" indica di norma un sostituto interno che copre temporaneamente una casella mantenendo il proprio ruolo. "Ad interim" indica un incarico pieno e formalizzato, spesso affidato a una figura esterna, con obiettivi e scadenza scritti.
Quanto dura un incarico ad interim?
In Italia un mandato di vertice ad interim dura tipicamente da 6 a 18 mesi. Sotto i 6 mesi difficilmente si chiude un turnaround o un'integrazione; oltre i 24 mesi il ruolo perde la natura temporanea e conviene passare a una nomina stabile con handover strutturato.
Un incarico ad interim e' lavoro dipendente?
Di norma no. Il rapporto e' regolato da un contratto di consulenza executive o da un mandato di amministrazione con compenso deliberato dal CdA. Questo consente ingresso rapido, tipicamente 5-10 giorni lavorativi, e uscita ordinata a obiettivi raggiunti.
Prossimo passo
Serve un CEO in Italia. Subito.
Prenota una call conoscitiva di 30 minuti. Senza pitch deck. Risposte dirette su fit, tempi e perimetro.
