In parole semplici

Manager a tempo.

Un dirigente in azienda solo per il periodo in cui serve. Con potere di decidere, obiettivi scritti e una data di fine gia' concordata.

Risposta diretta

Un manager a tempo e' un dirigente esterno che entra in azienda per un periodo definito, con deleghe formali e obiettivi scritti, e lascia il ruolo alla data prevista. Si paga a giornata invece che a stipendio, non genera TFR ne' costi di uscita, ed e' operativo in una o due settimane.

Perche' se ne parla

Il problema dell'imprenditore non e' trovare un manager. E' impegnarsi.

Molti imprenditori rinviano l'ingresso di un manager esterno per una ragione ragionevole: se sbaglio persona, mi resta addosso. Il costo di un errore su un dirigente assunto non e' solo economico, e' organizzativo e relazionale.

Il manager a tempo toglie proprio quel rischio. L'impegno e' limitato, verificabile e reversibile. Se funziona si prolunga o si stabilizza. Se non funziona finisce alla data prevista senza contenzioso.

E' la stessa formula che sul ruolo di vertice si chiama CEO ad interim e nel linguaggio tecnico temporary manager.

Casi tipici in PMI

Quando un imprenditore chiama un manager a tempo

  1. 01

    Il titolare non riesce piu' a seguire tutto

    L'azienda e' cresciuta, le decisioni si accumulano su una sola scrivania e il tempo del titolare e' diventato il collo di bottiglia.

  2. 02

    Un dirigente chiave se ne va

    Il ruolo va coperto subito, ma una scelta definitiva fatta di fretta e' la scelta peggiore.

  3. 03

    I figli non sono ancora pronti

    Serve una figura ponte che tenga l'azienda e nel frattempo prepari il passaggio, senza occupare per sempre il posto.

  4. 04

    La banca chiede discontinuita'

    Un manager esterno con deleghe reali cambia la percezione del rischio molto piu' di un piano scritto.

  5. 05

    Serve rimettere ordine nei numeri

    Controllo di gestione, margini per prodotto, cassa prevista. Sei mesi di lavoro serio valgono anni di gestione a intuito.

Parliamone

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Il conto

Quanto costa davvero

Il confronto corretto e' con il costo pieno di un dirigente: retribuzione, contributi, TFR, bonus, auto, fee di ricerca ed eventuale uscita negoziata. Il dettaglio e' in costo di un temporary manager, e per una stima immediata c'e' il calcolatore.

FAQ

Manager a tempo: domande frequenti

Cosa vuol dire manager a tempo?

Significa avere un dirigente in azienda solo per il periodo in cui serve davvero. Entra con un incarico scritto, ha il potere di decidere nel suo perimetro, lavora su obiettivi concordati e alla data prevista lascia il ruolo. In inglese si chiama temporary manager o interim manager.

Che differenza c'e' rispetto ad assumere un dirigente?

L'assunzione crea un rapporto a tempo indeterminato con costi di uscita rilevanti se non funziona. Il manager a tempo ha una data di fine gia' scritta nel contratto, nessun TFR, nessun bonus pluriennale e nessuna fee di ricerca sulla retribuzione annua.

Quanto dura un incarico?

Di regola da 6 a 18 mesi. Per una sostituzione d'emergenza anche 3-4 mesi. Oltre i due anni la formula perde senso e conviene stabilizzare il ruolo.

Quanto costa un manager a tempo per una PMI?

Si paga a giornata, non a stipendio. Le fasce indicative italiane vanno da 900 a 1.500 euro al giorno per ruoli funzionali e da 1.500 a 3.500 per direzione generale o amministratore delegato. Con una presenza di 8-10 giorni al mese il costo mensile e' spesso paragonabile a quello pieno di un dirigente assunto.

Va bene anche per un'azienda familiare?

E' spesso la strada meno traumatica per far entrare il primo manager esterno. La data di fine riduce la resistenza della famiglia, e i risultati del periodo dicono con dati alla mano se il ruolo esterno serve in modo stabile.

Come si formalizza l'incarico?

Con un contratto di consulenza direzionale o un mandato deliberato dal consiglio, che indica obiettivi, deleghe, limiti di spesa, durata, compenso giornaliero e condizioni di chiusura anticipata. Non e' lavoro dipendente.

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