Settore food & beverage
CEO ad interim per food & beverage
CEO ad interim per aziende food & beverage italiane: brand consumer, private label, PMI di filiera. Esperienza su distribuzione moderna, canale HoReCa, export.
Risposta diretta
Nel food & beverage italiano un CEO ad interim serve tipicamente per riposizionamento di brand consumer, gestione di crisi legate a materia prima o distribuzione, integrazione post-acquisizione da parte di fondi PE consumer-focused. Focus su GDO, HoReCa, export e private label.
Problemi tipici
Cosa vediamo in settore food & beverage
01
Pressione GDO
Grande distribuzione che comprime margini con richieste continue di promo e private label. Rinegoziazione degli accordi quadro.
02
Materia prima volatile
Coperture, indicizzazioni, pass-through prezzi. Serve gestione professionale del rischio input.
03
Brand consumer stanco
Riposizionamento e media investment ricalibrato. Cross-channel D2C + retail.
04
Export non strutturato
Vendite estere gestite in modo opportunistico. Serve costruire canale export vero, con distributor management.
Casi
Riferimenti anonimizzati
Brand consumer alimentare, 60 M EUR
Portfolio PE, riposizionamento e rilancio distribuzione. Rilancio ricavi +18 percento in 18 mesi.
PMI di filiera HoReCa, 30 M EUR
Post-Covid ricostruzione canale. Rientro in redditivita' e preparazione all'exit del fondatore.
Tariffa indicativa
1.700-2.700 EUR / giorno
Range di mercato per un CEO ad interim in questo settore. Il preventivo scritto arriva entro 48 ore dopo la call, ancorato allo scope reale.
FAQ
Domande frequenti
Conosce il canale GDO italiano?
Si. Rapporti con i principali retailer, esperienza su condizioni quadro e categoria.
Che tipo di brand ha gestito?
Brand consumer di fascia media e premium, filiera corta, private label. Sia food che beverage non alcolico.
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