Insight ✖ 8 min lettura

CEO ad interim vs executive search

Confronto in 6 dimensioni tra CEO ad interim e ricerca di un AD permanente via executive search: tempi, costi, rischio, exit, autorita, fit. Come decidere.

Risposta diretta

L'executive search e' la scelta giusta quando la posizione e' vacante ma stabile, i tempi permettono 6-9 mesi, e serve continuita' pluriennale. Il CEO ad interim e' la scelta giusta quando serve autorita' esecutiva entro 2 settimane, la situazione richiede decisioni difficili subito, o non e' ancora chiaro il profilo permanente. Spesso i due strumenti si combinano: ad interim ora, ricerca in parallelo, handover a 6 mesi.

La domanda "meglio un ad interim o partire con una ricerca?" arriva in genere tardi, quando il vertice manca gia da settimane. La risposta dipende da sei variabili, non dalla preferenza culturale del board.

Sei dimensioni di scelta

1. Tempo di ingresso

Ad interim: 2 settimane. Executive search: 4 a 9 mesi dall'incarico all'insediamento operativo. Se il vuoto costa in cassa o rischio, il conto lo fa la differenza tra 14 giorni e 200.

2. Costo totale

Executive search retained: 25-35% della RAL, tipicamente 80-150k per un AD mid-market. Ad interim: day rate 1.500-3.000 EUR o retainer mensile 25-50k, fatturato solo per i mesi effettivi. Su un mandato di 6 mesi i due costi si sfiorano; il valore lo fanno tempi e rischio.

3. Rischio di scelta sbagliata

Un AD permanente sbagliato costa 12-18 mesi, TFR, buonuscita, contenzioso. Un ad interim si sostituisce con clausola breve. In situazioni di alta incertezza il rischio pesa piu della fee.

4. Autorita' esecutiva

Entrambi hanno pieni poteri se cosi definiti. La differenza e' che l'ad interim li usa dal giorno uno con l'incentivo dell'exit pianificato: non deve costruire consenso duraturo, deve chiudere lo scope.

5. Fit di lungo periodo

Executive search vince quando serve un profilo che stara' 5-10 anni, che deve rappresentare l'azienda esternamente, costruire relazioni istituzionali profonde, guidare piani strategici multi-anno.

6. Chiarezza del profilo

Se il board non sa ancora cosa cerca (perche' l'azienda sta cambiando forma), assumere un permanente e' scommettere su un profilo che potrebbe non essere piu' quello giusto tra 6 mesi. L'ad interim compra tempo per capire.

Il modello combinato

La configurazione piu' efficace in Italia mid-market: ad interim entra al giorno 15, executive search parte al giorno 30 con un brief scritto dall'ad interim stesso, il permanente entra al giorno 210, handover 60 giorni. Costo lordo maggiore, rischio nettamente inferiore.

Quando l'interim vince

  • AD uscito improvvisamente, board sotto pressione.
  • Turnaround o crisi di cassa in corso.
  • Post-acquisizione PE, primi 100 giorni.
  • Post-merger integration senza owner chiaro.
  • Passaggio generazionale in azienda familiare.
  • Azienda stabile, uscita del CEO gia' pianificata con 6-12 mesi di preavviso.
  • Profilo chiaro, mercato del talento noto, tempi non stringenti.
  • Ruolo con forte peso istituzionale che richiede continuita' pluriennale.
  • Turnover ordinario, non crisi.

FAQ

Domande frequenti

Posso fare entrambe le cose insieme?

Si, e spesso e' la scelta migliore. Il CEO ad interim entra in due settimane e stabilizza. In parallelo parte la ricerca del CEO permanente. Al giorno 180 c'e' l'handover. Cosi non si sceglie il permanente sotto pressione.

Il CEO ad interim puo' diventare permanente?

Raramente e sconsigliato. Un ad interim e' un operatore che entra per uno scope. Trasformare il ruolo altera l'incentivo e blocca la ricerca del successore giusto. Meglio due profili distinti.

Head hunter e CEO ad interim sono alternativi?

No, sono strumenti diversi. L'head hunter trova una persona per il ruolo. Il CEO ad interim occupa il ruolo. Uno cerca, l'altro esegue.

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